Studientag

"Alleati contro il Bolscevismo". La guerra in Russia della divisione "Azul" e dell'ARMIR. Storia e memoria

27. April 2017
Deutsches Historisches Institut in Rom

La Spagna franquista non era coinvolta formalmente nella Seconda guerra mondiale, ma ciononostante mandò una divisione di volontari in guerra a fianco delle forze armate tedesche contro l'Unione Sovietica. La División Azul fu inserita nella Wehrmacht combattendo sul fronte di Wolchow prima e di Leningrado poi. Dei 47 mila spagnoli circa 5 mila non ritornarono dal fronte russo, 500 degli spagnoli furono fatto prigioniero.
Dei 230 mila soldati italiani mandati da Mussolini come invasori nell'Unione Sovietica 95 mila non fecero ritorno, in parte uccisi in combattimento, in parte morti di stenti e di freddo nelle "marce del davaj" e in prigionia.
In che modo vissero gli spagnoli e gli italiani l'esperienza della guerra all'Est? Come percepivano loro la popolazione del paese, gli ebrei e i partigiani, e quali giudizi avevano dei loro alleati tedeschi? Che cosa scrivevano i comandi tedeschi, in particolare il generale di collegamento tedesco presso l'ottava Armata italiana, dei loro alleati? In che modo furono raccontate le vicende di queste divisioni nel dopoguerra, nella Repubblica Italiana da un lato, nella Spagna franchista e postfranchista dall'altro lato?

La discussione prende avvio dalla pubblicazione dei volumi di Xosé M. Núñez Seixas, Camarada invierno. Experiencia y memoria de la División Azul (1941–1945), Crítica 2016 (traduzione tedesca 2017) e di Maria Teresa Giusti, La campagna di Russia 1941–1943, Il Mulino 2016.


Kontakt: Lutz Klinkhammer

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